In attesa di pubblicazione

Pubblicare non è facile, anzi si rivela sempre più difficile. Le regole del mercato sono spietate e i piccoli editori cui può rivolgersi un autore sconosciuto quale io sono, pubblicano quasi esclusivamente libri prepagati. Ancora più difficile diventa la pubblicazione se non si è personaggi teatrali, folkloristici o geniali e se non si raccontano esperienze esasperate (campi di prigionia e di sterminio, manicomi, carceri, degrado estremo) o crimini. Serve comunque una speciale visibilità all’autore, prima ancora che alle sue opere; serve che vada spesso in televisione, che sia alla ribalta della cronaca e quant’altro può sollecitare la curiosità della gente. Ecco perché chi scrive di cose normali e lo fa con un linguaggio modesto, riceve difficilmente attenzione. Forse però è giusto così, non sta a me giudicare perché sono, anche se in modestissima misura, parte in causa; e poi il web a che servirebbe altrimenti?

Chi è interessato, può leggere un racconto inedito: Il prato dell'anima .