Il Blog di Michele Zanetti

28 oche

Posted Ven, 03/02/2017 - 14:27 by Michele Zanetti

 Qualcuno tra voi certo si chiederà cosa significhi questo titolo, cari Amici. In effetti potrebbe essere una favola: la favola delle 28 oche che partono dalla steppa per volare lontano e conoscere l’inverno di altre terre, ma che alla steppa non fanno più ritorno. 28, oltretutto, sono un piccolo stormo e dunque la storia sarebbe affascinante e plausibile, se non fosse per quel finale; se non fosse per quel mancato ritorno alla steppa.

Povero Veneto

Posted Lun, 02/01/2017 - 18:07 by Michele Zanetti

Il Veneto ha chiuso il 2016 in bellezza. Non c’erano dubbi, del resto, in quanto la Giunta regionale non è culturalmente all'altezza, nel senso che non è in grado di amministrare la Bellezza straordinaria che questa ragione esprime.

Coccodrilli

Posted Lun, 05/09/2016 - 12:09 by Michele Zanetti

 Certi film non dovrebbero circolare: sono dannosi, fanno pensare e suscitano sensazioni e angosce terribili; almeno nelle persone che hanno il coraggio di vederli e l’intelligenza per interpretarli correttamente e per coglierne i molteplici messaggi.
Questo pensano le megior americane, ovvero il sistema di potere capitalista che tiene in pugno e usa con sapiente e perversa spregiudicatezza l’intero sistema, comprese le grandi case di produzione e di distribuzione cinematografica. Non a caso il “Diritto di uccidere” è stato distribuito da una casa “indipendente”, che poi significa, minore, marginale, ininfluente.

Veleni

Posted Mar, 12/07/2016 - 13:41 by Michele Zanetti

“Il Veneto è la prima regione in Italia per consumo di pesticidi con oltre 10 kg per ettaro, contro una media nazionale di 4,6 come attestano i dati ISTAT. A rilevarlo è il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con dati riferiti al 2013-14. In Italia nel solo 2014 sono stati immessi in commercio per l'agricoltura ben 130.000 tonn. di prodotti fitosanitari di cui 59.000 tonn. di principi attivi.

Pellegrinaggio

Posted Mar, 05/07/2016 - 09:32 by Michele Zanetti

 

 

Al Rifugio Padova stanno rifacendo il tetto. Ci arrivo dopo una ventina di giorni d’attesa, quasi che il meteo instabile e capriccioso di questa strana primavera volesse impedirmi il pellegrinaggio.
Alla fine però il Prà di Toro mi appare come un luminoso tappeto smeraldo trapuntato da orchidee, mentre verso sud gli Spalti s’innalzano maestosi nel controluce azzurro. Dai canaloni qualche nevaio scende ancora verso i giganteschi versanti di detrito di falda, ma la primavera montana è ormai al suo apice e canta.

Fuochi siculi

Posted Mar, 21/06/2016 - 09:25 by Michele Zanetti

C’è solo da star male ad ascoltare certe notizie. La cronaca te le sbatte in faccia con la solita, asettica indifferenza, quasi quotidianamente e tu rimani lì, come uno scemo a chiederti: ma com’è potuto accadere, ma perché non si trova una soluzione; oppure: ma quali soluzioni si potrebbero adottare e così via, oziosamente.
Ovviamente il giorno dopo sarai investito dalle notizie di altre sciagure e neppure te ne ricorderai più; né te ne parleranno più gli organi d’informazione, il cui compito sembra semplicemente e banalmente quello di sorprenderti, di lasciarti annichilito, avvilito, sconfortato, amareggiato o inviperito, avendo così assolto al loro dovere nei confronti dei cittadini.

Enrico

Posted Mar, 21/06/2016 - 09:18 by Michele Zanetti

ENRICO ROMANAZZI

Naturalista (1980 - 2016)

 

E’ difficilissimo, per me, affrontare la scrittura delle note che seguono e lo faccio con profonda emozione e con commozione sincera.
E’ difficile, innanzitutto, perché le cose da dire sarebbero tante, troppe sicuramente per una facciata di parole allineate in fretta. Soprattutto, però, l’esercizio che sto per affrontare è tale per il rischio di scadere nella retorica, nel banale che accompagna talvolta anche le manifestazioni di dolore sincero e nelle frasi scontate che si confezionano in fretta, quando ci si scopre indifesi di fronte allo spegnersi di una vita. Tanto più se la vita che si è spenta è quella di un Amico e in particolare di un giovane amico, che tanto doveva e poteva ancora donare a noi tutti e a questa nostra realtà culturale, ambientale ed ecologica.

Il Dersu Uzala delle mele

Posted Mar, 17/05/2016 - 20:57 by Michele Zanetti

 C’è l’animazione tipica dei grandi eventi nell’atrio di Palazzo Bomben, a Treviso, alle nove del mattino di sabato 14 maggio. C’è la piccola folla di sommo livello intellettuale, composta da professori, architetti, storici, geografi e uomini di cultura, che si affolla in genere per assistere agli eventi di alto livello culturale promossi dalla Fondazione Benetton. In altre parole, oggi, qui, si vola alto ancora una volta: così alto che, dopo l’evento, si può avere la fortuna di osservare il mondo, la realtà e persino il domestico, con occhi diversi e soprattutto da una prospettiva affascinante, insolita e nuova.

Martino

Posted Lun, 09/05/2016 - 09:33 by Michele Zanetti

Sono circa le dieci quando mi giunge l’sms di Carla. Il messaggio è breve e recita: “Ci sono le pecore sull’argine del Piave, a Musile, di fronte all’ex distributore Esso”.
Un messaggio singolare e fine a sé stesso, se non fosse che mia moglie conosce il mio interesse per le greggi transumanti. Sa che mi piacciono i pastori, i loro cani e che mi affascina l’aura di leggendaria e antica rusticità che sempre e da sempre si trascinano dietro, lungo i tratturi infiniti che si snodano tra le Alpi orientali e i litorali dell’Alto Adriatico.

17 Aprile

Posted Dom, 03/04/2016 - 10:11 by Michele Zanetti

 Narra, una favola della prima Repubblica, che un giorno un primo ministro di nome Bettino Craxi, invitò gli italiani ad andare al mare per evitare il voto ad un referendum popolare. La stessa storia racconta che quell’invito non gli portò fortuna e quanto al suo destino di uomo di potere, poco lungimirante, arrogante e poco rispettoso dei diritto dei cittadini ad esprimersi democraticamente con il voto, tutti sappiamo com’è andata a finire.
Ora, un paio di decenni dopo, sul trono di primo ministro c’è un suo emulo. L’attuale primo ministro (cui nessuno probabilmente ha mai raccontato quella favola), sta infatti commettendo lo stesso errore di supponenza e di arroganza.

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